Annamaria Crugliano – Destino
Se percuoti il cielo mio Dio come farò a volare?
Se percuoti il cielo mio Dio come farò a volare?
Chiesi al destino dove mi stesse portando? Lui rispose: sto seguendo il cuore.
Ho chiuso gli occhi in un vortice di pensieri per il futuro, di emozioni, di pianificazioni, essi hanno preso il sopravvento nella pianificazione di questa notte insonne.
Mi merito un arcobaleno dopo tuta la pioggia che ho preso.
Un uomo duramente provato non si volta mai indietro a guardare; sa che la cattiva sorte lo segue sempre, passo passo.
Tutto è memoria con un grande appetito e sete tutto si presta a essere una copia di cose che appassiscono in ginocchio nessun brutto s’alza per gridare vittoria ai fiori velenosi della sua sorte nessun cuore piange la costola rotta quando ha la speranza che la frattura si saldi.
Non chiamarmi fratello, non ho nulla da dare e niente da ricevere: perché chiami Barabba al posto mio?