Annamaria Crugliano – Religione
Perdonami mio Dio perché più ho conosciuto amore, e pratico ora indifferenza e ancor più grave appare la mia colpa!
Perdonami mio Dio perché più ho conosciuto amore, e pratico ora indifferenza e ancor più grave appare la mia colpa!
Nostro Signore, sposando la povertà, ha talmente elevato il povero in dignità che non si potrà più farlo scendere dal suo piedistallo. Gli ha dato un antenato. E quale antenato.
Un’autentica fede non si sente mai minacciata dall’esterno, né ha bisogno di combattere visioni opposte. In caso contrario non è altro che una fede traballante, capricciosa, modaiola, senza effettive basi spirituali; egoistica, militante, da appartenenza politica o da squadra di calcio, che alla prima contraddizione o al primo attacco si sente offesa e si scaglia sul “nemico” con la bava alla bocca.
Lungo il cammino della vita non rassegnarti alla mediocrità, alla stanchezza mortificante, alla sfiducia per le sconfitte. Quando ti prenderà lo sconforto ricordati di Lui: “Venite a me voi tutti che siete stanchi e affaticati e io vi darò riposo”.
Il Signore è lento all’ira, ma grande in potenza e nulla lascia impunito.
Io mi dico sempre che non ho colpa dei sentimenti altrui, già il fatto che sono stata amata una volta vuol dire che non sono così orribile!
L’uomo è soltanto un errore di Dio? Oppure Dio è soltanto un errore dell’uomo?