Annamaria Crugliano – Sogno
E la faccia della luna le sorrise per l’ultima volta durante l’eclissi.
E la faccia della luna le sorrise per l’ultima volta durante l’eclissi.
Lo confesso. La realtà mi fa paura. Voglio continuare a sognare. A nascondermi dietro ai miei sogni.
Ho pagato le scelte sbagliate che fa ogni uomo il mio tributo per portare a termine i sogni ho pagato per ogni forte ideale che ha mostrato al mondo il mio viso senza una maschera.
Bevo la vita a grandi sorsi, e sì, succederà che mi andrà tutto di traverso e annegherò. Ma fino ad allora, davanti a me, solo l’orizzonte inesplorato. Si issino le vele e si aggiusti la rotta verso quella meta sconosciuta.
Il sogno è tutto quello che vorresti di buono oltre alla realtà che disegni tu. Il sogno è quando ti brillano gli occhi al solo pensiero che le tue idee possano superare i confini della vita e diventare verità. Il sogno è cuore, è vita. Il sogno è la base di oggi per un castello che vuoi costruire domani. Il sogno è grande o piccolo: l’importante è che sia tuo. Il sogno è lacrima, quando sai che è impossibile; ma il sogno è credere all’impossibile. Il sogno è tenersi per mano e crearsi il proprio mondo. Il sogno è lasciare le mani e capire di essere vicini. Il sogno è guardare oltre le stelle e vedere tutti quelli che sognano. Il sogno è crederci sempre. È chiudere gli occhi e immaginare accanto a sé un angelo, le sue mani, una sua carezza. Il sogno è forza d’animo per aver creduto davvero alla magia. Io l’ho capito stasera, guardando tutti i miei sogni, là. Per me e per il mondo. Per tutti quelli tristi che non sorridono più. Per tutti quelli a cui manca l’amore. Per quelli che hanno il coraggio di alzare le braccia e di arrendersi. Perché solo loro avranno vinto per sempre… sognando.
La Fantasia è come la Polvere delle Ali di una Farfalla: senza di Essa non si potrebbe più Spiccare il Volo.
Mi dissero che esistevano due occhi d’un misto di luce e pianto che solo essi sarebbero stati amore per me, vedendomi miracolo… Ma chiamano forse miracolo ciò che esce dai tuoi occhi? Ed essi possono nutrire coi loro colori smarriti e sudati d’intenso? Gli sguardi del sole hanno gettato su di te, ti hanno fatto per elencarti tra le cose più belle e perdute! Dove immagini di poggiare la tua bocca quando parli ad una donna? Oh! Quali pene immaginarie devono essere i tuoi baci! Tu che mi osservi come una creatura più grande che mi abbandono all’unica vita che conosco, tocca le mie ali di farfalla indifesa nella morte!. Forse pregando Dio l’amore passa, anche se nessuno dovrebbe osare pregare di non amare… Allora che Dio t’ispiri amore nei miei confronti.