Annamaria Crugliano – Tristezza
E ti dici “è colpa mia” finché non vedi che lui non ha bisogno di te, che senza te vive, e cerchi di accettare che primo o poi lui tornerà ad amare ma non amerà mai più te.
E ti dici “è colpa mia” finché non vedi che lui non ha bisogno di te, che senza te vive, e cerchi di accettare che primo o poi lui tornerà ad amare ma non amerà mai più te.
Vorrei trovare un po’ di forza nella mia debolezza… Vorrei scovare un po’ di leggerezza nella mia fermezza… Permettermi di rimanere indietro, calpestare la mia stessa immagine…Perso il mio entusiasmo, cosa resta di me? La vittoria finale si apprezza solo se lungo il percorso si è messi difronte a delle scelte difficili, ma ora più che una battaglia persa, mi sembra di essere giunta al momento della resa…
Un fatto così semplice, sorridere. Difficile, ricordarne uno vero.
Vorrei non soffrire più, vorrei tornare indietro e non fare più lo stesso errore. Vorrei che il mondo si fermasse per un istante e chiudere questo sentimento nel buio dell’immensità.
Tu amore mio diverrai la mia stessa carne vieni su di me se accetti. Sappi che è la tua delicatezza che mi dà tanta sofferenza perché tale delicatezza da parte di qualcuno non mai avuto! Tu sei quell’uomo che non mi fa cercar nessun altro nella mia immaginazione!
Fuori sembra quasi primavera, ma allora perché questo freddo nell’anima mia?
Con le lacrime versate per amore, si potrebbe innaffiare un deserto.