Annamaria Crugliano – Uomini & Donne
L’uomo perfetto è l’uomo invisibile.
L’uomo perfetto è l’uomo invisibile.
Dovrebbero fare una legge che impedisca agli uomini di mentire alle donne, promettendo loro di sposarle.
Le donne sono complicate, fanno di tutto per apparire perfette, sono sempre impeccabili, hanno pensieri contrastanti, sono dolci, ma sanno essere anche più scaltre di una volpe; gli uomini sono più semplici, non gli interessa più di tanto il fatto di apparire in un certo modo, si accettano di più per come sono, i pensieri sono spesso monotoni, principalmente hanno sempre lo stesso carattere. Forse è per questo che esiste l’amore, perché l’unione giova ad entrambi i sessi: le donne diventano più semplici, non gli interesserà più così tanto di apparire perfette, perché saranno perfette anche in pigiama per il loro uomo; gli uomini in confronto iniziano a curare in giusto modo il proprio aspetto, cercando di essere sempre meglio per poter dare il meglio. Ecco, l’amore potrà anche far soffrire, ma di sicuro ci arricchisce e migliora!
Quella donna dunque, nata nel cinquecento con il dono della poesia, era una donna infelice, una donna in lotta con se stessa. Tutte le condizioni della sua vita, tutti i suoi istinti, erano ostili a quello stato d’animo che è tuttavia indispensabile, se si vuole esprimere liberamente ciò che si ha nel cervello.
Una madre sa tutto dei propri bambini sa del dentista, delle partite di calcio, delle cotte, dei suoi migliori amici, del suo cibo preferito, dei suoi timori e delle sue speranze segrete. Un padre sa vagamente di una persona bassa che vive in casa.
L’amore arriva e basta, non chiede il permesso. Questa emozione ci cattura indipendentemente dalla nostra volontà. A non viverla sono solo gli amanti, perché non hanno il coraggio di rischiare.
Se tutti noi pensassimo ad abbellirci interiormente, come ci preoccupiamo di farlo esteriormente: vivremmo in una società meno superficiale. Se fossimo attratti da ciò che ci appaga in modo vero e puro, non continuando ad aggrapparci avidamente a cose effimere: saremmo più felici e meno in lotta con noi stessi.