Annamaria Crugliano – Verità e Menzogna
Quello che amava di te era ciò che poteva ottenere da te dicendoti “ti amo”.
Quello che amava di te era ciò che poteva ottenere da te dicendoti “ti amo”.
Se pensi a una cosa alle tre del mattino e poi ci ripensi l’indomani a mezzogiorno, arrivi a conclusioni diverse.
Non riesco a vivere nelle bugie preferisco le amare e dolorose verità. Quelle che spaccano subito il cuore in due, ma ti danno la possibilità di prendertene cura e non passare da stupida. Le bugie mi addolciscano il momento, lasciano il cuore addormentato nell’illusione, ma quando si sveglia, quando apri gli occhi fa ancora più male. Non solo ti hanno mentito, ma ti hanno lasciata vivere dentro quelle bugie fin troppo a lungo.
Quando pensi che a nessuno importa se sei vivo, prova a non pagare per due mesi la rata della macchina.
Smettila di fare il sapientone o quello che ne sai di tutto e di più. Il fatto è che non sei padrone esclusivo nemmeno delle tue verità o delle tue menzogne, giacché esse smettono di essere un tuo privilegio non appena t’imbatti in qualcuno che la pensa proprio come te.
La verità è forse l’unica cosa che non ha padroni. Non somiglia nemmeno al vento, perché il vento si può percepire con i sensi. Non è materia, e non è incarnata quindi da nessun uomo e nessun Dio. Chi la rispetta si accorge, laggiù in fondo, della differenza tra schiavitù e libertà.
Credo che se non ti amassi e fosse vero soffrirei… per te. Credo anche che se ti amassi e fosse vero (ed io non lo so) soffrirei… per me.