Annamaria Crugliano – Verità e Menzogna
Quello che amava di te era ciò che poteva ottenere da te dicendoti “ti amo”.
Quello che amava di te era ciò che poteva ottenere da te dicendoti “ti amo”.
Perché è così che ti frega, la vita. Ti piglia quando hai ancora l’anima addormentata e ti semina dentro un’immagine, o un odore, o un suono che poi non te lo togli più. E quella lì era la felicità. Lo scopri dopo, quand’è troppo tardi. E già sei, per sempre, un esule: a migliaia di chilometri da quell’immagine, da quel suono, da quell’odore. Alla deriva.
Dal momento che l’amore e la paura possono difficilmente coesistere, se dobbiamo scegliere fra uno dei due, è molto più sicuro essere temuti che amati.
Alcune persone indossano l’orologio al polso, senza guardarlo molto spesso.
L’infinito ci attira come un fascio luminoso nella notte, ci acceca e non ci fa vedere gli abusi che può infliggere al finito.
Un uomo si giudica dai libri, dagli amici, e dalla capacità di ammettere i propri errori.
Il dolore infierisce proprio là dove s’accorge che non è sopportato con fermezza… Poiché il ringhioso dolore ha meno forza di mordere l’uomo che lo irride e lo tratta con disprezzo.