Annamaria Crugliano – Vita
Non è un difetto essere strani.
Non è un difetto essere strani.
Un ricercatore americano molto accreditato ha calcolato che, in media, un essere umano passa quaranta giorni della sua esistenza a cercare oggetti personali che non trova. (…) Io sono decisamente fuori media e quel tempo lì mi serve a malapena per rintracciare le chiavi di casa.
Un buon maestro non si dimentica di essere anche un buon allievo.
Noi tutti siamo ciò che cerchiamo, siamo il modo in cui lo otteniamo.
E la morte a dare il vero senso alla vita. Per i credenti l’evolversi nell’eternità per i non credenti lo scopo di vivere più intensamente questa realtà.
Non è impossibile ricominciare a vivere, nemmeno dopo aver passato l’inferno e non è detto che ciò che c’è stato di negativo debba durare per sempre, perché se il destino ha unito le nostre vite adesso, significa che dopo il dolore ci sarà l’amore e sarà per sempre.
Nelle difficoltà della vita bisogna essere come i giocatori di carte. C’è chi tira fuori l’asso dalla manica, chi invece un poker d’assi. Io preferisco giocare la carta della lealtà, sempre a carte scoperte, anche se sono consapevole che nella vita, come nel gioco, viene premiato chi bara.