Annamaria Crugliano – Vita
Non è un difetto essere strani.
Non è un difetto essere strani.
A rincorrere il passato ci facciamo solo male. Affrontare il presente può apparire più difficile ma è l’unico modo che hai per continuare a camminare verso il futuro.
Dedicato a chi si aggrappa alla vita, pur sapendo che la sua sta per finire. A chi non ha mai avuto l’opportunità di vedere le meraviglie che lo circondano. A chi vive con il sorriso negli occhi e una lacrima nel cuore. Dedicato a chi è cosciente di quello che fa e cerca di porvi rimedio quando sbaglia.
Ho pianto per quanto sono stato bene e per quanto sono stato male in tutta questa vita.Questa vita che per fortuna ho avuto il coraggio di amare. Questa vita che mi sono preso e che ho voluto vivere fino a farla stancare al punto di desiderare un po’ di riposo, di desiderare d’addormentarmi come da piccolo sul sedile della macchina dopo essere stato dai nonni con la famiglia, stravolto per aver giovato tutto il giorno. E addormentato aspettare che mia madre mi prenda ancora una volta in braccio per portarmi finalmente a casa, dopo questa incantevole avventura.
Io, te lo ripeto, non temo il dolore. Esso nasce con noi, cresce con noi, ad esso ci si abitua come al fatto di avere due braccia e due gambe.
La vita non è sempre amabile. Non lo è affatto. Vi sono momenti in cui verrebbe la voglia di far fermare il mondo per scendere, come diceva Marcello Marchesi. Poi prevalgono il coraggio o l’incoscienza per andare avanti e si scopre che quell’intoppo serviva per salire. Ma lo si scopre dopo, e dopo molto soffrire.
Siamo solo di passaggio. Eppure, anche in quel poco, facciamo male.