Anne Sexton – Ricordi
Non importa chi fosse mio padre; importa ciò che mi ricordo che fosse.
Non importa chi fosse mio padre; importa ciò che mi ricordo che fosse.
Ci sono dei momenti talmente belli, talmente significativi, che racchiuderli in un filmato o in una canzone sarebbe nientemeno che riduttivo, senza dubbio irrispettoso.Momenti, più magici persino della mattina di Natale.Momenti, che verranno impressi nei ricordi, diventando indissolubili. E quando saremo privi di speranza, quando l’ansia ci imprigionerà su una dannata sedia a dondolo, la memoria li farà riaffiorare. Brevi dejà vu, tanto intensi da togliere il respiro. Per un istante, entreremo in estasi, e quando decideremo di riprendere fiato, ci sentiremo sconsideratamente felici. Almeno per un po’.
Fino a quando avrai forzafino a quando avrai speranzafino a quando avrai coraggiofino a quando avrai dignitàfino a quando avrai dentiper sorridereo mordere la delusione…non lasciare che si spengaalimenta quella fiammache si chiama amore!
Ambiamo all’eternità ignorando l’eternità della nostra storia.
Le notti in cui abbiamo dormito è come se non fossero mai esistite. Restano nella memoria solo quelle in cui non abbiamo chiuso occhio: notte vuol dire notte insonne.
La vita va vissuta e non fermata nelle stazioni dei ricordi.
La necessità di mettere “distanza” dal passato. Se questo, non viene accettato dal cuore, i ricordi saranno sempre troppo vivi, ritornando a ledere il presente. Il tribunale della propria mente, deve riuscire ad assolversi dentro sé. Mettere agli atti i propri e gli altrui comportamenti. Acquietare l’anima. E accettare la distanza.