Anonimo – Acqua
L’acqua del ruscello accanto è sempre più fresca.
L’acqua del ruscello accanto è sempre più fresca.
Sono stato sempre sincero con tutti, ho mentito soltanto a te dicendoti che ti voglio bene, purtroppo Ti Amo alla follia.
I miei occhi non brillano più perché sei lontano, ma il solo pensiero che tu possa tornare da me accende il mio cuore.
A volte la tristezza pare ossessionata da me; così senza motivo mi segue mi perseguita a volte si attacca così forte a me da togliermi il respiro, poi capisco, aspetta solo che io la guardi negli occhi e le dica “cosa vuoi da me?” E lei piano piano svanisce come nebbia.
Ho visto il fuoco divampare sulle acque, in tetri fiumi sotterranei. Ho sentito il pianto di un bambino puro, divenire le urla della bestia. Ho danzato tra le ombre della notte, dissolvendomi in nebbie chiare. Ho pianto contorcendomi sotto i raggi della luna, circondato da esseri ululanti. Ho dimenticato il mio nome tra sabbie rosse, brancolando nello oblio. Ho assaporato nauseabondi nettari veleniferi, dalle labbra di contorti serpenti. Ho ascoltato canti in pozzi dalle molte zanne, scuotermi i sensi. Ho socchiuso i miei occhi in antri oscuri, abbandonato ad antichi silenzi.
L’amore, in quanto eros, è anche un gioco.
Amicizia calore solare sole senza tramonto. Un amico, un’altro te stesso che penetrandoti nel profondo ti svela i tuoi più intimi perché.