Anonimo – Amico
E a te come ti chiamano!? Rotelle!?
E a te come ti chiamano!? Rotelle!?
Mentre siamo abbracciati il tuo respiro mi acconta la favola dell’amore e i tuoi occhi, lame di luce nell’oscurità, mi travolgono di passione.
Una donna facile è quella che ha la moralità sessuale di un uomo.
Il buio è assenza di luce, solo l’amore verso Dio può illuminare il nostro cammino.
Quando il tuo cuore è triste, vai avanti! Quando senti di essere caduta non rimanere lì, amati, stimati, perché sei oro. E se ti dicono “non sei quello di cui ho bisogno” rispondi “no, perché sono molto di più di quello che cercavi”.
La differenza tra i tacchi ed un uomo è che se ti fanno male le scarpe, te le puoi togliere dai piedi!
Fammi solcare le tue membra, scavarle e visitarle come fossero labirinti di tempera, fammi disegnare i tuoi occhi nel bel mezzo del cammino, scovarne le sfumature di emozione. Fammi riposare nel mio viaggio dipinto e cullare dal battito di cuore, un acquerello di tempo.