Anonimo – Arte
Il pittore Josef Albers notò che un colore non esiste fino a che non ne incontra un altro…
Il pittore Josef Albers notò che un colore non esiste fino a che non ne incontra un altro…
L’arte è troppo seria per esser presa sul serio.
Sto lottando con un quadro cominciato alcuni giorni prima della mia ricaduta, un falciatore, lo studio è giallo, terribilmente impastato, ma lo spunto era bello e semplice. E allora ho visto in questo falciatore – vaga figura che lotta come un demonio sotto il sole per venire a capo del suo lavoro – ci ho visto l’immagine della morte, nel senso che l’umanità sarebbe il grano che si falcia. È quindi, volendo, l’antitesi di quel seminatore che avevo tracciato prima. Ma in questa morte nulla di triste, tutto succede in piena luce con un sole che inonda tutto di una luce d’oro fino.
La nostra arte (greca) ha preferito attenersi all’uomo.Noi soli abbiamo saputo mostrare in un corpo immobile la forza e l’agilità che esso cela; noi soli abbiamo fatto di una fronte levigata l’equivalente di un pensiero: la foresta si racchiude tutta nell’immagine di un centauro; mai la tempesta soffia più impetuosa che nel velo gonfio di una dea marina.
I critici, come gli insetti, vogliono il nostro sangue, non il nostro dolore.
Non ho paura di apportare modifiche al quadro, di rovinarlo, perché esso ha una sua propria vita.
L’unico modo per fare esperienza che non è possibile fare concretamente è attraverso l’arte e la letteratura.