Anonimo – Comportamento
Scusa no perché mi stai sul cazzo ma se avessi l’ultimo bicchiere d’acqua lo darei a un cactus.
Scusa no perché mi stai sul cazzo ma se avessi l’ultimo bicchiere d’acqua lo darei a un cactus.
A volte ubriachi si dice la verità. Questa sera, ubriaco d’amore, avrei voluto dirti Ti Amo.
Il pensiero prende forma di poesia, quando affiora un’emozione che non si riesce a contenere. Un’emozione intensa, immensa quanto l’eterno divenire, che ti assorbe a tal punto che anche i pensieri diventano melodia. E così diventi, per un attimo, “tutt’uno-con-te-stesso”, nel momento in cui il tuo pensiero si accorda perfettamente e magicamente al fluire dei tuoi stati d’animo. Trascrivendolo in poesia, ne rendi il mondo testimone. Il lavoro del poeta, è unicamente questo: egli trasforma un linguaggio musicale in un messaggio vocale, che è la ri-evocazione perpetua, quasi tangibile, delle proprie emozioni. Una sinfonia dell’essere – trionfo dell’empatia – che è l’espressione più pura e sincera dei sentimenti per se stessi, la natura e il mondo tutto. È la una nota che risuona, in uno sconfinato universo. È il battito del tuo umano cuore. Capita che d’improvviso ti imbatti, a tu per tu con la vita, nell’innocenza del primo amore. Ed è allora che accade. Prendi la penna, e lasci un segno sulla carta, nel tentativo di afferrare quell’intima vibrazione, evanescente come un soffio. Un soffio che normalmente arriva e se ne va, ma se ti poni in ascolto, in religioso silenzio, senti quanto forte riecheggia dentro di te, come un canto. Un canto che, in definitiva, è la voce della tua anima. Non c’è cosa più ardua, del tentativo di imprimere tutto ciò sulla carta. Eppure, da qualche parte, ne avverti la necessità…
Non è vero che tutti i vecchi sono rompicoglioni. Io, per esempio, sì.
La libertà significa responsabilità: ecco perché molti la temono.
Un bambino ordinato sicuramente dalla famiglia è preparato.
Beati coloro che non sanno, perché possono penetrare nel cuore profondo del mistero senza giudicarlo,…