Anonimo – Comportamento
Quando non mi bastano le parole, prendo il treno, abbasso il finestrino, o salgo sulla moto e vado, senza meta, lasciando che sia il vento a portarle da me.
Quando non mi bastano le parole, prendo il treno, abbasso il finestrino, o salgo sulla moto e vado, senza meta, lasciando che sia il vento a portarle da me.
I silenzi dell’afasico, come sassi si inabissano in profondità nell interlocutore,le parole del magniloquente, come pagliuzze, solo superficialmente lo toccano.
A volte ci concentriamo troppo a guardare al di la dei nostri occhi che perdiamo di vista quello che abbiamo intorno.
E la maga caga male.
Non mi sforzo più di migliorare le persone che mi circondano. Già sono fortunato se evito che mi peggiorino.
Quando si esce di scena è meglio non tornare sul luogo del delitto, come fanno gli assassini.
Un uomo tra le braccia della donna amata non è più cosciente né del mondo interiore, né di quello esteriore.