Anonimo – Comportamento
Il limite della Ragione è la Ragione stessa.
Il limite della Ragione è la Ragione stessa.
A volte è più comodo “non sentire” e “non vedere”.
Il ricordo di noi mi attraversa la mente. Immagini, sensazioni, attimi. Una lacrima per rivivere disperatamente sulla mia pelle una storia troppo lontana. Percorre tutto il mio viso morendo sulle mie labbra, lasciandomi addosso il sapore metallico di una ferita ancora aperta. Mi sento il cuore in gola e il dolore cresce, sento intorno a me le catene che non mi lasciano respirare, scappare. Sono prigioniera di una storia troppo bella per essere finita. Una favola conclusa dal morso di una mela avvelenata…
Non sono una che dimentica, soprattutto da quando ho imparato ad essere meno buona e più realista.
Il problema è che anche le emozioni più sincere si stancano di rincorrere le persone…
È col sorriso sulle labbra che guardo alcune persone. Certa e consapevole di essere serena e a posto con me stessa. È con fierezza che mi volto per andarmene per la mia strada, lasciandoli la a giacere nelle loro finte “certezze”! Non ho rimpianti ne tanto meno sensi di colpa nei loro confronti. La mia indifferenza nei confronti di alcune persone è un atto dovuto a me stessa.
Visto che si avvicina il Natale voglio farmi un regalo: farò sparire la tua misera…