Anonimo – Comportamento
La vera sconfitta non è perdere, ma avere paura di tornare a combattere.
La vera sconfitta non è perdere, ma avere paura di tornare a combattere.
Se chiudo gli occhi e ascolto la tua voce, guardo il mondo con gli occhi del cuore. Vedo il sole quando è notte, vedo una luce che mi guida, vedo che sei solo tu la persona più bella che esista.
Abbiamo bisogno di preti, Signore, ma di preti fatti sul tuo stampo; non vogliamo sgorbi, non vogliamo “occasionali”, ma preti autentici, che ci trasmettano te senza mezzi termini, senza ristrettezze, senza paure. Vogliamo preti “a tempo pieno”, che consacrino ostie, ma soprattutto anime, trasformandole in te; preti che parlino con la vita, più che con la parola e gli scritti; preti che spendano il loro sacerdozio anziché studiare di salvaguardarne la dignità. Sai bene, Signore, che l’uomo della strada non è molto cambiato da quello dei tuoi tempi; ha ancora fame; ha ancora sete; fame e sete di te, che solo tu puoi appagare. Allora donaci preti stracolmi di te, come un Curato d’Ars, preti che sappiano irradiarti; preti che ci diano te. Di questo, solo di questo noi abbiamo bisogno. Perdona la mia impertinenza: tieniti i preti dotti, tieniti i preti specializzati, i preti eloquenti, i preti che san fare schemi, inchieste, rilievi. A noi, Signore, bastano i preti dal cuore aperto, dalle mani forate, dallo sguardo limpido. Cerchiamo preti che sappiano pregare più che organizzare, preti che sappiano parlare con te, perché quando un prete prega, il popolo è sicuro. Oggi si fanno inchieste, si fanno sondaggi su come sarà, su come la gente vuole il prete. Non ho mai risposto a queste inchieste, ma a te, Signore, posso e voglio dirlo: il prete io lo voglio impastato di preghiera. Donaci, o Signore, preti dalle ginocchia robuste, che sappiano sostare davanti a te, preti che sappiano adorare, impetrare, espiare; preti che non abbiano altro recapito che il tuo Tabernacolo. E dimenticavo: rendici degni di avere tali preti.
Pensa a quanti percorsi rinunci nell’inseguire qualcuno troppo a lungo. Riuscirai a tornare a casa…
Io sono sempre stata bene con me stessa, è con la massa che ho qualche…
Ci sono deserti che devono essere necessariamente attraversati a piedi sotto l’ardente sole e le bufere. Quando ne uscirai non sarai più lo stesso di prima.
Chissà perché anche gli esseri che si credono intelligenti e sensibili, si soffermano sempre sul’effetto delle cose senza cercare di capirne mai la causa.