Anonimo – Destino
Sovente il caso dona gratuitamente dalla porta del giardino ciò che si dà con tutto il cuore dalla porta di casa.
Sovente il caso dona gratuitamente dalla porta del giardino ciò che si dà con tutto il cuore dalla porta di casa.
Gli uomini non muoiono per la mancanza di cibo nel deserto. Muoiono in preda alle…
Era pacifica, pare.
Nessuno è come te! Tu possiedi qualcosa che ti rende speciale, una luce che fa…
Ogni uomo è figlio delle proprie azioni, e giacché son uomo posso pure diventare papa.
Il pensiero prende forma di poesia, quando affiora un’emozione che non si riesce a contenere. Un’emozione intensa, immensa quanto l’eterno divenire, che ti assorbe a tal punto che anche i pensieri diventano melodia. E così diventi, per un attimo, “tutt’uno-con-te-stesso”, nel momento in cui il tuo pensiero si accorda perfettamente e magicamente al fluire dei tuoi stati d’animo. Trascrivendolo in poesia, ne rendi il mondo testimone. Il lavoro del poeta, è unicamente questo: egli trasforma un linguaggio musicale in un messaggio vocale, che è la ri-evocazione perpetua, quasi tangibile, delle proprie emozioni. Una sinfonia dell’essere – trionfo dell’empatia – che è l’espressione più pura e sincera dei sentimenti per se stessi, la natura e il mondo tutto. È la una nota che risuona, in uno sconfinato universo. È il battito del tuo umano cuore. Capita che d’improvviso ti imbatti, a tu per tu con la vita, nell’innocenza del primo amore. Ed è allora che accade. Prendi la penna, e lasci un segno sulla carta, nel tentativo di afferrare quell’intima vibrazione, evanescente come un soffio. Un soffio che normalmente arriva e se ne va, ma se ti poni in ascolto, in religioso silenzio, senti quanto forte riecheggia dentro di te, come un canto. Un canto che, in definitiva, è la voce della tua anima. Non c’è cosa più ardua, del tentativo di imprimere tutto ciò sulla carta. Eppure, da qualche parte, ne avverti la necessità…
La peggiore patologia psicologica è cercare di essere uguali agli altri e non di credere nella propria diversità.Il mondo non è nato per essere uguale a se stesso ma per essere diverso da se stesso; se in codesto mondo tutto fosse uguale non ci sarebbe dibattito o socialità, mentre se in natura c’è diversità ci potrà essere confronto e se c’è confronto c’è originalità.Non bisogna temere di essere diversi dagli altri, anzi bisogna temere di essere uguali agli altri, la diversità è un normale e semplice fatto naturale che permette di darci un ruolo sociale.