Anonimo – Dillo in quattro parole
Pazzia proporzionale alla genialità.
Pazzia proporzionale alla genialità.
Una donna in carriera deve rinunciare alla famiglia.
A volte la tristezza pare ossessionata da me; così senza motivo mi segue mi perseguita a volte si attacca così forte a me da togliermi il respiro, poi capisco, aspetta solo che io la guardi negli occhi e le dica “cosa vuoi da me?” E lei piano piano svanisce come nebbia.
Che senso hanno le stelle se poi non realizzano i nostri desideri? Che senso ha l’amore se poi ci sarà dolore? Che senso ha vivere se poi non ci sei tu al mio fianco?
E alla fine… imboccheremo tutti la stessa Strada.
Tienimi con te, ti prego, non mi lasciare andare. Non permettere al tuo cuore di…
Sei inutile incomprensibile soffio di tempo che danza nei miei pensieri senza lasciare mai passato.