Anonimo – Dillo in quattro parole
Ho il cuore malato.
Ho il cuore malato.
Il frutto del vivere è colorato, ma il marciume lo sta dilaniando da dentro.
Il nutrire l’ego, fa morire l’umanità.
Nè nel sonno più profondo, nè nel delirio, nè nello svenimento, nè nella morte, nè persino nella tomba tutto non è perduto…
Così i nostri pensieri s’intrecciano e all’unisono cantano, cullandoci dentro ad un sogno che non vorrei finisse mai.
Quando ti vidi mi sentii pervaso da una luce immensa, da un tepore avvolgente. Sentii…
Mi sono incamminato verso te, la strada è lunga e piena di buche, mi sono portato dietro una pala e tanta pazienza, le grandi conquiste sono figlie di grosse cicatrici e di tanta sofferenza. Ci ritroveremo a Parigi, sotto la torre per una una cena, notte di mezza luna o notte di luna piena, ma quello che importerà saremo noi e la strada che verrà!