Anonimo – Figli e bambini
Il figlio è come un ramo di un albero, se l’albero è perfetto anche il ramo lo sarà.
Il figlio è come un ramo di un albero, se l’albero è perfetto anche il ramo lo sarà.
Dire ti odio, sarebbe dire una bugia… dire ti amo sarebbe descrivere il mio amore…
Non sei da accordare, devi solo trovare chi ascolta la tua melodia.
E non appena ti accorgi che tutto è finito, che la tempesta è passata finalmente ti rilassi, soddisfatto di esserne uscito… senza rendertene conto ti ritrovi più vulnerabile di prima, non avresti mai creduto che quell’uragano potesse tornare a sconvolgere la tua vita, e così ti rendi conto dopo tanto tempo che una parte di te, quella che ti era stata portata via durante la tempesta, ti manca… come non mai.
Poco riesco a parlarti, ma intensamente illumini le mie giornate. Come sabbia nel deserto, il tempo corrode il nostro rapporto… eppure tu sei sempre là, pronto a risplendere come la luna. Vorrei avere angeliche ali per raggiungerti nel paradiso dove mi sorridi con gioia.
Avrei voluto parlare con mio padre, avrei voluto dirgli tante cose, crescere insieme a lui, ridere con lui, chiedergli consiglio nei momenti di difficoltà ed aiutarlo io, quando le forze gli sarebbero cominciate a mancare per l’età. Avrei voluto stringerlo e perdermi nel suo abbraccio, ma non mi è stata concessa la possibilità. Da bambino (ieri), a Padre (oggi) capisco l’importanza di un genitore per i figli, non farò mai mancare quell’affetto che, se non dato al momento giusto, non potrà mai più essere recuperato quando i figli saranno grandi.
Spesso preferisco far parlare una pagina di diario piuttosto che la mia bocca!