Anonimo – Frasi d’Amore
I miei sensi si risvegliano allo squillo che parla di te, e come una gradita sorpresa sento il calore di un tuo bacio.
I miei sensi si risvegliano allo squillo che parla di te, e come una gradita sorpresa sento il calore di un tuo bacio.
Amate in un tempo limitato, nel punto di congiunzione tra la certezza di ieri e…
Penso e ripenso quei giorni svaniti con te, ma che restano ricordi impressi nella mente,…
A volte troviamo difficile parlare, difficile trovare le parole da dire. Perché non ci sentiamo compresi o non comprendiamo. Pensiamo di non essere utili a noi stessi e nemmeno agli altri. Ma non è così, sforziamoci di comprendere e di far comprendere che noi tutti siamo un valore “aggiunto” in questa vita, un valore fatto di rispetto, onestà, emozioni, sentimenti che dobbiamo donare al mondo, anche se non veniamo compresi, l’importante è restare saldi nei valori e stare sempre al fianco del più debole, aiutarlo a diventare più forte, perché “chi fortifica il fratello, fortifica se stesso”.
L’amore è quel desiderio inconscio dell’anima di ritornare ad essere tutt’uno con Dio.
Che poi io sono così. Mi piacciono ancora gli abbracci, quelli lunghi, che ti scaldano, e non parlo di calore umano, ti scaldano proprio l’animo. Ti entrano in fondo. E poi mi piace la cioccolata calda, mi piace pensarmi davanti ad un camino accanto a te, con una tazza in mano, mentre ci soffio su perché è troppo bollente, e ti racconto le esperienze di quella giornata. E poi amo i baci, si. Non necessariamente quelli di due innamorati, ma quei baci che ti restano, di un amore, di un amico, o pure di un estraneo. Ma quei baci che per un secondo ti fermano. E mi piace rotolarmi nell’erba, il profumo dei fiori, della pioggia, e le giornate fredde, quelle in cui cammini tutta incappucciata, avvolta da una sciarpona che a malapena fa vedere gli occhi e il naso gelato.E poi mi piaci tu, più di tutto questo.
Timidamente ti leggevo, mi piacevi, ma non sapevo se il tuo cuore fosse pronto per un nuovo amore. Ti sapevo libero, triste e sempre arrabbiato, così ti leggevo. Amavo e sognavo che un giorno mi avresti amata. Ti avevo soprannominato il mio “ragazzo sempre arrabbiato”. Volevo un po’ di sole in quella notte in cui mancava l’amore e finalmente teneramente mi hai detto “ti amo”.