Anonimo – Frasi Sagge
È un peccato il non far niente col pretesto che non possiamo fare tutto.
È un peccato il non far niente col pretesto che non possiamo fare tutto.
Quando il pensiero le parole dettaprima d’esprimerle mostrale al cuorenon è detto che abbiano ragione!
Molti, troppi sono coloro i quali pretendono di suggerire la giusta rotta nel mare in burrasca degli altrui tormenti quando essi stessi non riescono neppure a guadare il torrente dei propri affanni.
L’umiltà di una persona si misura in base alla sincerità con la quale pronuncia le parole “grazie”, “scusa”, “mi manchi”, “ti voglio bene”.
Prova a guardare quella linea che divide il cielo dal mare, e sentire il vento che ti accarezza dolcemente la pelle. Provo la stessa emozione quando ti penso…
La vecchia anforaOgni giorno, un contadino portava l’acqua della sorgente al villaggio in due grosse anfore che legava sulla groppa dell’asino, che gli trotterella va accanto.Una delle anfore, vecchia e piena di fessure, durante il viaggio perdeva acqua.L’altra, nuova e perfetta, conservava tutto il contenuto senza perderne nemmeno una goccia. L’anfora vecchia e screpolata si sentiva umiliata e inutile, tanto più che l’anfora nuova non perdeva occasione di far notare la sua perfezione: “Non perdo neanche una stilla d’acqua, io!”Un mattino, la vecchia anfora si confidò con il padrone: “Lo sai, sono cosciente dei miei limiti. Sprechi tempo, fatica e soldi per colpa mia. Quando arriviamo al villaggio io sono mezza vuota. Perdona la mia debolezza e le mie ferite”.Il giorno dopo, durante il viaggio, il padrone si rivolse all’anfora screpolata e le disse: “Guarda il bordo della strada”. “Ma è bellissimo! Tutto pieno di fiori! ” rispose l’anfora. “Hai visto? E tutto questo solo grazie a te! ” disse il padrone. “Sei tu che ogni giorno innaffi il bordo della strada. Io ho comprato un pacchetto di semi di fiori e li ho seminati lungo la strada, e senza saperlo e senza volerlo tu li innaffi ogni giorno”. La vecchia anfora non lo disse mai a nessuno, ma quel giorno si sentì morire di gioia. Siamo tutti pieni di ferite e screpolature, ma se lo vogliamo possiamo fare meraviglie con le nostre imperfezioni.
I nonni sono il rifugio sicuro, in cui sei certo di trovare una parola, una carezza, quando tutto il mondo sembra contro di te.