Anonimo – Libri
Per la maggior parte della gente i libri non sono altro che soprammobili di carta.
Per la maggior parte della gente i libri non sono altro che soprammobili di carta.
Era finita. Basta. A me questa fine sembrava buona. E poi, io odiavo le fini. Nelle fini le cose si devono sempre, nel bene e nel male, mettere a posto. A me piaceva raccontare gli scontri tra alieni e terrestri senza una ragione, di viaggi spaziali alla ricerca del nulla. E mi piacevano gli animali selvatici che vivevano senza un perché, senza sapere di morire. Mi faceva impazzire, quando vedevo un film, che papà e mamma stessero sempre a discutere sulla fine, come se la storia fosse tutta lì e il resto non contasse nulla.E allora, nella vita vera, anche lì, solo la fine è importante? La vita di nonna Laura non contava nulla e solo la sua morte in quella brutta clinica era importante?
Le donne incinte sono tutte bellissime.
Il libro, sia esso romanzo saggio o poesia, deve coinvolgere al massimo l’intelligenza e la sensibilità del lettore. Quando in un libro, di poesia o di prosa, una frase, una parola, ti riporta ad altre immagini, ad altri ricordi, provocando circuiti fantastici, allora, solo allora, risplende il valore di un testo. Al pari di un quadro scultura o monumento quel testo ti arricchisce non solo nell’immediato ma ti muta nell’essenza.
Do ut des.Do affinché tu dia.
La guerra non è nè di destra nè di sinistra, ma è di tutti!
Tu mi hai viziato con la tua dolcezza e con la tua tenerezza giornaliera, ma soprattutto con il tuo amore. E se passa un giorno senza sentirti… mi manchi da morire piccolo grande uomo!