Anonimo – Luoghi comuni
I diciotto anni vengono una volta sola.
I diciotto anni vengono una volta sola.
Vorrei essere il tuo angelo per accarezzarti l’anima!
Sei il mio sole, la mia luna, il mio domani, la luce dei miei occhi! Non mi lasciare o mi spegneró come una candela quando il vento soffia piú forte!
Non provo più niente. Sto diventando impassibile, non riesco più a sentire qualche emozione che mi provochi un brivido, un sorriso. È mortificante come sto buttando una vita così breve, ed è ancora più dolente sapere che non avrò un’altra possibilità, che sto sprecando la mia unica esistenza in questo corpo inadeguato, nei miei pensieri più futili e depressi ci passo momenti interminabili e lenti che mi fanno rendere conto che non c’è più tempo per uno sbaglio come me. Che sono come una macchia d’inchiostro su una camicia bianca, terribilmente fastidiosa. Tutti preferiscono non averla fra i piedi.
Sei la luce che illumina il mio cammino, sei l’angelo che protegge le mie giornate, sei la fonte della mia gioia… sei la persona che è entrata nella mia anima e che è riuscita a farmi buttare la chiave.
Se ti svegli e vedi il cielo luminoso, sarai più gioioso.
Se un giorno pensando a me nascerà sulle tue labbra unsorriso… immaginami davanti a te……