Anonimo – Luoghi comuni
Ah, se l’avessi saputo prima…
Ah, se l’avessi saputo prima…
M’inchino a te maestoso arcobaleno, che mai si nasconde a spazi Infiniti e prati ancor verdi, ove tra rami e rocce bagnate di pioggia, disegni un ponte tra ali di gocciole d’oro.
Spesso gli spot ricalcano un mondo che tutti vorrebbero ci fosse, ma che non esisterà mai.
Ad ogni parola fissavo le sue labbra, ammalianti, e di li a poco le traducevo in piccoli e dolci baci.
Sei un vigliacco se dici che la vita fa schifo e poi non fai niente per renderla felice.
Ti volevo telefonare… ma avevo finito i soldi.
Vivere è stata la medicina del primo periodo, anche se era ovvio che non sarebbe bastata; ma all’inizio avere i miei tempi, passeggiare senza fretta, ascoltando il mio passo, mi ha aiutato ad eliminare i piccoli tormenti. Diventavano effimeri. Affrontavo ogni cosa in maniera differente. Ero più attanto. Trovavo la felicità nel concedermi del tempo per pensare, per ascoltarmi e per ascoltare. Prima facevo continuamente cose per distrarmi da me e dalla mia vita, invece ora facevo il contrario. Appena potevo scappavo subito da me, e godevo della mia compagnia, dei miei pensieri e delle mie domande. Mi sentivo come se mi fossi fidanzato.