Anonimo – Luoghi comuni
Chi si accontenta gode (ma è chi gode che non si accontenta).
Chi si accontenta gode (ma è chi gode che non si accontenta).
Mi sono tante volte chiesta come dare “dignità” ai dementi, forse trattandoli come essere adulti e non come bimbi, forse riconoscendo una autodeterminazione sulle proprie scelte fino alla fine, forse salvaguardando la loro privacy… forse… una volta durante una trasmissione televisiva ho sentito “il segno della dignità di ognuno di noi dipende anche dallo sguardo dell’altro” ed ho capito che dovevo guardare i dementi con occhi nuovi. Quel giorno ho “sentito” il loro dolore e tutti i loro dolori.
I soldi non contano, siamo noi che contiamo i soldi.
Guardare senza paura alla morte, come ad un’amica onnipresente, inseparabile compagna di viaggio, capace e saggia consigliera.
Gli anziani non devono diventare il “popolo invisibile” che cercano i nostri occhi, il nostro sorriso, la nostra comprensione, ma noi passiamo oltre senza guardarli, senza sorridere, senza ascoltare, eppure avrebbero così tante cose da dirci.
L’anima gemella non è quella che vedi o senti, ma è quella che provi nel profondo del tuo cuore.
Bisogna mettere da parte l’attesa per attendere ciò che vogliamo.