Anonimo – Luoghi comuni
Vi ci vorrebbe un mese di guerra.
Vi ci vorrebbe un mese di guerra.
Per la filosofia, contaminazione è l’invasione di un organismo biologico o culturale da parte di agenti estranei. Di fronte al pericolo che rappresenta, molti suggeriscono la tattica dell’isolamento, del recidere ogni legame che possa favorire il contatto con l’esterno. Ma la salute non si ottiene chiudendosi alla diversità, meglio gestirla con efficacia e, quindi, affrontandola. Chi sceglie l’isolamento sta solo evitando il problema e si troverà impreparato quando sarà costretto ad affrontarlo comunque. In realtà, accettare il contagio, a tutti i livelli, è più che un’efficace tattica difensiva. Incorporare l’altro, convivere con il suo diverso patrimonio genetico e culturale ci rafforza perchè il nostro essere è diversità. Sciogliendo il relativo conflitto in un dialogo, questo essere fiorirà in un potenziale più ricco, come un’occasione di crescita, quanto più cercherà se stesso in un diverso da sè. È per questo che mi piace affrontare il nuovo e lo sconosciuto con partecipazione e passione.
Un gesto semplice, che nessuno mi impedirà di farlo.
Da quando sono andati sulla Luna le stagioni non sono più le stesse.
Come sospetto, la verità è che, malgrado le difficoltà insormontabili, tutti noi aspettiamo sempre che ci succeda qualcosa di straordinario.
Un’anima innocente è sempre trasparente.
Amare qualcuno non è così semplice.Non è solo fare l’amore, dormire insieme, farsi il solletico e stare abbracciati per ore!È cercare sempre di rendersi felici!Amare qualcuno significa soffrire, piangere di notte bagnando cuscini… è litigare per trovarsi più uniti.È prendersi per mano e camminare per una strada fatta di cocci rotti, insieme.È farsi male e medicarsi poi le ferite.Amare qualcuno significa guarirsi.Nessun vero amore è solo sorrisi e smancerie.È una lotta per amarsi sempre un po’ di più.