Anonimo – Luoghi comuni
Alla tua età ero pieno di donne.
Alla tua età ero pieno di donne.
Tutto quello che conta non è vivere, ma saper morire.
Voglio dei baci calorosi che mi sciolgano come un ghiacciolo!
Da Carmelo Bene, abbiamo appreso l’arte del disapprendere,dello sperpero dell’arte, della generosità autentica di chi è uscito dalla catena di montaggio. Dobbiamo a questo genio la lezionedi un arte che non consola, che non si arruffiana con il potere,che considera l’individuo non come facente parte di un socialecatalogato e omologato. Quando lo ascolti non sai cosa voglianodire quei testi. Il fatto è che nell’istante in cui Carmelo Benepronuncia una parola, in quell’istante, tu sai cosa vuol dire,un istante dopo: non lo sai più. Così il significato del testoè una cosa che percepisci, si, ma nella forma aereadi una sparizione. Lui diventa quelle parole e quelle parolenon sono più parole, ma voce. E suono che accadediventa ciò che accade, e dunque tutto… e il resto non è più niente.
Quando non mi bastano le parole, prendo il treno, abbasso il finestrino, o salgo sulla moto e vado, senza meta, lasciando che sia il vento a portarle da me.
Il latino apre la mente.
Se chiudo gli occhi e ascolto la tua voce, guardo il mondo con gli occhi…