Anonimo – Luoghi comuni
Milan l’è semper Milan.
Milan l’è semper Milan.
Nella guerra il più forte ha ragione.
Non sei né carne né pesce.
Non lasciare che ti indicano la direzione quelli che hanno già pero la strada.
Ho visto il fuoco divampare sulle acque, in tetri fiumi sotterranei. Ho sentito il pianto di un bambino puro, divenire le urla della bestia. Ho danzato tra le ombre della notte, dissolvendomi in nebbie chiare. Ho pianto contorcendomi sotto i raggi della luna, circondato da esseri ululanti. Ho dimenticato il mio nome tra sabbie rosse, brancolando nello oblio. Ho assaporato nauseabondi nettari veleniferi, dalle labbra di contorti serpenti. Ho ascoltato canti in pozzi dalle molte zanne, scuotermi i sensi. Ho socchiuso i miei occhi in antri oscuri, abbandonato ad antichi silenzi.
Amore che senso ha chiedere la luna, il sole, l’universo: io ho te che sei…
Quanto vi piace e vi viene facile mettermi le etichette, fate pure, tanto io rimango la stessa e voi non mi conoscerete mai.