Anonimo – Luoghi comuni
Non sei né carne né pesce.
Non sei né carne né pesce.
Un soldato rientrato dalla guerra, è pur sempre un soldato.
Gli ingredienti necessari per fare un sogno sono dei pezzi di realtà…
Ho visto il fuoco divampare sulle acque, in tetri fiumi sotterranei. Ho sentito il pianto di un bambino puro, divenire le urla della bestia. Ho danzato tra le ombre della notte, dissolvendomi in nebbie chiare. Ho pianto contorcendomi sotto i raggi della luna, circondato da esseri ululanti. Ho dimenticato il mio nome tra sabbie rosse, brancolando nello oblio. Ho assaporato nauseabondi nettari veleniferi, dalle labbra di contorti serpenti. Ho ascoltato canti in pozzi dalle molte zanne, scuotermi i sensi. Ho socchiuso i miei occhi in antri oscuri, abbandonato ad antichi silenzi.
Tra noi facciamo la guerra se vuoi, ma contro il mondo sarò sempre il tuo fido alleato.
Eri di Raniero, rediva l’anno dopo… danno!Dalila, sola, fè corta la legna, e secca.”Taci t…, arpia fottuta!” eruppe, e la turbò.Rogo la logorò brutale.Eppure, a tutto fai pratica…T’accese Angela l’atroce falò, salì là.Donna dopo donna, la videro reinaridire.
“Lo sapevi che oggi è la giornata mondiale del cornuto?” “No” “Lo immaginavo, il cornuto è sempre l’ultimo a sapere.”