Anonimo – Medicina e salute
Una parola di consolazione è medicina per gli afflitti.
Una parola di consolazione è medicina per gli afflitti.
Già colmi di dolore e abbandonati, forse dobbiamo, anche con le persone dementi e le loro famiglie, trovare il coraggio di infrangere la solitudine e di entrare nel loro cuore. Forse per fare ciò dobbiamo prima tuffarci nel nostro e scoprire le nostre paure, le debolezze, i dubbi e perché no, lasciare sempre spazio ai sogni.
L’arte della medicina consiste nel divertire il paziente mentre la natura cura la malattia.
Le donne hanno oggi il medico, come ieri avevano il confessore. I disastri che provocheranno questi nuovi confessori non saranno inferiori a quelli che provocavano un tempo quei vecchi medici.
Noi siamo gli infelici schiavi del nostro stomaco.
Descrivere il passato, comprendere il presente, prevedere il futuro: questo è il compito della medicina.
L’unica vera disabilità non arriva né con la vecchiaia, né con la malattia, perché il vero invalido è l’uomo incapace di provare amore verso gli altri.