Anonimo – Morte
Il mondo non finirà con un grido di dolore, ma con un piagnisteo.
Il mondo non finirà con un grido di dolore, ma con un piagnisteo.
Tutto finisce affinché tutto ricominci, tutto muore affinché tutto viva.
Ricordo mio nonno, un contadino: quando gli chiedevo “Cosa fai, nonno?”, rispondeva “aspetto la morte”. Per me non era mai una risposta tragica perché per lui aspettare la morte significava attrezzarsi, nell’ultima parte della vita, ad affrontarla con tutte le armi dell’uomo (lo scherno, l’ironia, la tristezza, l’amicizia, l’amore), ma mai ad esorcizzarla. Noi invece la dobbiamo esorcizzare con i nostri “gesti segreti” perché crediamo solo nei fatti. E di fronte al “fatto della morte”, che non si può controllare perché si è “assenti” nei riguardi di esso, possiamo solo fare scongiuri o “dare i numeri”.
Ho una gran voglia di vedere il mio funerale prima di morire.
La morte non va temuta perché quando ci siamo noi non c’è lei e quando c’è lei non ci siamo noi.
L’abitudine a vivere non ci fa accettare la morte.
Non cercare la morte. La morte ti troverà. Cerca piuttosto la strada che rende la morte un compimento.