Anonimo – Morte
Quando morirò, spero che il paradiso sia bello come la mia vita; ma senza tutti questi problemi!
Quando morirò, spero che il paradiso sia bello come la mia vita; ma senza tutti questi problemi!
Sì, amore, puoi essere il più bel sogno che io abbia mai fatto, ma quanto dolore c’è dentro questo tuo ricordo!
Dal sonno dell’uomo hanno origine figure inquietanti e sinistre, che solo la coscienza vigile potrebbe tenere a freno.
È inutile cercare di capire chi non fa alcun sforzo per capire te.
Io senza di te non riesco a vivere, a sopportare il dolore, la sofferenza la malattia! Ma con te le cose cambiano vivrei di te e non soffrirei mai.
Per favore smettiamola. Smettiamola di prenderci tutti in giro con Facebook, Whatsapp e stronzate varie. Smettiamola di pensare che un “mi piace” sia più importante di un “ti voglio bene”, che un messaggio “chilometrico” sia più emozionante di una lettera scritta a mano, con indirizzo, città e francobollo. Abbiate le palle di andare di andare dalla persona che vi piace, dall’amico con cui avete discusso, dal genitore deluso, e parlate. Cazzo, parlate. La bocca, gli occhi, le mani non servono per digitare o guardare uno schermo, servono per baciare, guardare, toccare. Basta volerlo. E smettiamola di prendere sempre la strada più semplice con un messaggio, un cuore in bacheca e cavolate varie. Smettiamola. Apriamo gli occhi e allontaniamoci dalla monotonia e dalla banalità. Guardiamole le persone. Negli occhi.
I giorni sono pagine che narrano la nostra vita,bello sarebbe,se alla fine,le lasciassimo sfogliaresenza dovercene vergognare.