Anonimo – Morte
Si dice: una morte stupida. Ma io devo ancora trovare uno che sia morto in modo intelligente.
Si dice: una morte stupida. Ma io devo ancora trovare uno che sia morto in modo intelligente.
Non mi accontenterò mai… voglio andare oltre e vedere al di là delle apparenze.
Io riuscii a mentire a mio padre, non la mia mano. “Puoi farmi la barba?” – domandò mio padre. Andai in bagno, presi il rasoio e la schiuma, un asciugamano e tornai da lui, steso nel letto del reparto dei malati terminali. Gli spalmai un po’ di schiuma. La mano tremava, non riuscivo a fermarla. Mio padre prese il rasoio dalla mia mano e disse: “Guarda, si fa così.” Io avevo quarantasei anni e mio padre, il giorno dopo, era morto.
Vivi ogni minuto come se fosse l’ultimo perché non sai quando la vita ti potrebbe essere portata via.
Ecco che ti svegli, apri gli occhietti e ti guardi intorno, per vedere se mi trovi, sorridi al sole che splende per te, abbandoni il letto caldo che ti ha coccolato e ti accorgi che Dio ti ha donato un altro giorno da dedicare all’amore.
Molte volte la verità è così inverosimile, sopratutto perché esige sempre coerenza di vita.
Tutti possono avere il proprio momento di dignità.