Anonimo – Palindromi
Er botto d’ottobre.
Er botto d’ottobre.
Caro amore mio… adesso ormai lontano… pensare a te, dopo tutto il male che ci siamo fatti è strano… nonostante tutto non credo potremo mai dimenticarci. Guarda il cielo, semmai ti mancherò.
Questo tempo così sottile, sotto stelle dense di rimpianti, questa vita acre che muta per tornare sempre la stessa, questo istante di felicità si disperde tra le ombre dei pensieri, si dissolve tra le voci della Luna, eclissandosi tra parole e maree. La speranza si affievolisce arrestandosi sotto le coperte del cielo, dimenticarsi di respirare…
Con Dio siamo sempre in ritardo, perché Egli è sempre ad attenderci.
Ammira l’alba, il sole, lucente di colore floreale, sale arrampicandosi da dietro la collina, arriva in cielo e si appresta al quotidiano lavoro, colorando di un arcobaleno di luce l’ancora cupo cielo, ma che tra poco orgoglioso metterà in mostra tutta la sua bellezza e brillantezza, donando calore, luce e felicità agli abitanti del pianeta che stupefatti lo contemplano con occhi trasparenti.
Un uomo veramente sincero, trasforma perfino la morte in una storia d’amore.La morte deve essere celebrata. Devi entrare nel regno della morte senza lotta, senza resistenza.Si deve accettare la morte e morire in un profondo abbandono. Solo cosi incontrerai il mistero in una bellezza,che non può assomigliare a nient’altro! Morire conscio significa sapere che nulla muore.
Dimmi… che sensazione fa? Quando ci si innamora di qualcuno… che sensazione fa? Quando vorresti toccare l’altra persona… quando vorresti baciarla… quando hai paura di perderla… che effetto fa?