Anonimo – Palindromi
In otto bottoni.
In otto bottoni.
Siccome sono ignorante sicuramente qualcosa mi sfugge, come si fa a pregare per le genti che muoiono di fame quando al dito si porta un rubino da tre carati? Mah!
Come si chiama quella cosa che non puoi toccare? Ma che puoi donare a colui che ami ogni istante della tua vita… Poi riprenderla per inebriarti del profumo di chi l’ha avuta fra le mani e poi restituirla ancora?
Tienimi con te, ti prego, non mi lasciare andare. Non permettere al tuo cuore di vivere senza il mio. Non fare che la tua vita perda il mio sapore. I nostri profumi si univano perfettamente, creando un’essenza unica. Non abituarti a non sentire più la mia voce. Non farmi amare da qualcun altro che non sei tu. Fai di te stesso presenza e non mancanza. Fai che possa nascere una stella dall’istante infinito dei tuoi occhi mentre incontrano i miei. Tienimi con te, stringimi. Gioisci di me, con me. Rendimi tua, per sempre. Sii mio, sempre. Sconvolgimi. Feriscimi. Curami. Saziami. Riempimi. Colpiscimi. Amami.
A volte mi sento come se una freccia avvelenata colpisse la mia anima. Il veleno scorre lentamente e dolorosamente e fa il suo percorso fino a distruggere ogni parte del mio essere. Emozioni e sentimenti vengono sovrapposti da delusioni continue, dall’assenza di soddisfazione e realizzazione. Vuoto… Un senso di vuoto, che mi accompagna nella monotona e grigia quotidanità. Tempo fa, fui portata davanti a un bivio, nel quale probabilmente ho scelto la via sbagliata. Anche se da questo sbaglio è nato un fiuore bellissimo: non riesco ad ignorare la voglia di essere quello che sono – una ragazza, non una donna!
Il depresso è colui che si sente solo in una folla.
Se le stelle potessero parlare ti direbbero quante notti sono stata a guardarle aspettandone una…