Anonimo – Palindromi
Alla dottoressa, passerotto, dalla!
Alla dottoressa, passerotto, dalla!
Il fuoco del camino mette compagnia.
Io sono quello che sono, o mi ami o mi odi. Non cambio per nessuno.
Sii maledetta, povertà! Tu togli all’uomola ragione e il senno, e così non val più nulla.Gli amici subito fanno a meno di lui,se non gli resta nulla della sua fortuna.Gli voltano le spalle e lo salutano a fatica.Solo finché vive nel lusso, ha dei parenti affezionati.
A volte un silenzio vale più di mille parole, ma abbiamo parole ben più grandi di un silenzio, parole che il tempo porta via con se. Ricordi.
In realtà non era nulla in particolare. Ero solo stanco, avevo bisogno di avere delle certezze, un punto di riferimento fisso, un’ancora a cui aggrapparmi nel momento del bisogno, che mi impedisse di andare alla deriva, come una barca senza timoniere. Ero stanco di essere deluso, di illudermi e di cercare quel qualcosa che sembrava sempre più non esistere realmente. Era così poco quel che mi mancava per realizzare la mia vita, per far si che fosse perfetta, eppure sembrava così immenso, così irraggiungibile e il vuoto che mi lasciava dentro incolmabile. Ma io non mi sarei arreso, no questo mai. La sua ricerca era il motivo della mia esistenza e quando l’avrei trovata niente e nessuno avrebbe potuto separarci.
Seguire la perfezione non porta a nulla, è solo una gran perdita di tempo.