Anonimo – Palindromi
Era dono da Re.
Era dono da Re.
Perché alzandoti dal letto il giorno dopo la giornata più bella della tua vita, tutto ti sembra grigio, e il colore nei tuoi gesti appare solamente al ricordo del suo profumo che è rimasto sulle tue dita, non puoi far niente altro che dedicarti a qualcosa che ti impedisca di restare accanto alle lenzuola tutto il giorno nel tentativo di sentire ancora le sue labbra che ti sussurrano dolci parole all’orecchio. Ed è puramente naturale che cerchi uno sfogo per far capire a tutti che per una delle poche volte che sei mai stata felice, lo sei stata accanto a lui. Sospiri ancora, volendo aspettare ancora un po’ prima di chiamarlo e sentire la sua assonnata voce che adori tanto.
Il corpo umano è già di suo una macchina perfetta, il sostegno della medicina non ci aiuta a renderla ancora di più completa, tuttavia ci serviamo di lei solo per far si che questa macchina si conservi nel tempo.
Grido di disperazione ed ammonimento all’umanità sia per sempre questo luogo dove i nazisti uccisero circa un milione e mezzo di uomini, donne e bambini, principalmente ebrei, da vari paesi d’Europa.
Un gabbiano bianco in un isola verde, la libertà nella sua casa originaria.
Accontentati di quello che hai, vivrai felice.
Da oggi ascolterò solo il mio cuore perché i miei occhi mi hanno già tradito una volta.