Anonimo – Palindromi
I lauti bar abituali.
I lauti bar abituali.
Guarda… forse accanto a te c’è un angelo.
Pioggia battente, temporale nascente; pioggerellina, primavera vicina!
La vita non ha un significato suo, sei tu che devi attribuirglielo.
Colui che negli impedimenti vede la giusta prova per formare la propria personalità, oh come consolida la sua posizione di fronte al mondo!
Era evidente, lo avevo intuito ma il mio cuore faceva finta di non capire!
Non provo più niente. Sto diventando impassibile, non riesco più a sentire qualche emozione che mi provochi un brivido, un sorriso. È mortificante come sto buttando una vita così breve, ed è ancora più dolente sapere che non avrò un’altra possibilità, che sto sprecando la mia unica esistenza in questo corpo inadeguato, nei miei pensieri più futili e depressi ci passo momenti interminabili e lenti che mi fanno rendere conto che non c’è più tempo per uno sbaglio come me. Che sono come una macchia d’inchiostro su una camicia bianca, terribilmente fastidiosa. Tutti preferiscono non averla fra i piedi.