Anonimo – Palindromi
A nizza la palazzina.
A nizza la palazzina.
Nel buio della solitudine guarda bene, perché c’è qualcuno che ti saprà ascoltare e dirti “ti voglio bene!”. Quel ti voglio bene colmerà tutto l’amore che qualcuno non ha saputo darti: non perché non te lo meritassi, ma perché non ha capito che avessi tanto da offrire oltre la bellezza.
Meglio in compagnia di me che da solo con te.
All’improvviso te ne sei andato,nemmeno il tempo per un ultimo addio.Sei volato lassù dal Buon Dio,e a tutti noi hai lasciato un gran vuoto.Come vorrei tornare indietro anche solo per un istante,il tempo per dirti grazie.
Immergendomi in questa infinita illusione, infierisco in quella che è la tua più profonda ferita.Cerco di guadagnare tempo, di non voltarmi mai, perché solo così potrò alludere ad un esito certo.Ora qui, davanti al deserto mio cuore, fondo le colonie del tormento.Imperturbabile ora ti schivo per non rendere più incerta l’immagine di noi.E non sospettare che sia la mia presunzione, ma è solo la tua insensata vanità, che mi lacera e mi esilia dalla tua immensa bellezza.E tu resti li.Per timore di umiliarti o forse soltato per confermare l’ostentazione continua della tua immagine.Ma il punto è, che tu resti li.E allora il mio cuore non diventa altro che un riarso campo di ricordi dove la tua presenza fluttua e vaga senza una meta…
Tu non ci sei.
Sacrificium intellectus. Sacrificio dell’intelligenza.