Anonimo – Palindromi
Autore, non ero tua!
Autore, non ero tua!
Vivere è stata la medicina del primo periodo, anche se era ovvio che non sarebbe bastata; ma all’inizio avere i miei tempi, passeggiare senza fretta, ascoltando il mio passo, mi ha aiutato ad eliminare i piccoli tormenti. Diventavano effimeri. Affrontavo ogni cosa in maniera differente. Ero più attanto. Trovavo la felicità nel concedermi del tempo per pensare, per ascoltarmi e per ascoltare. Prima facevo continuamente cose per distrarmi da me e dalla mia vita, invece ora facevo il contrario. Appena potevo scappavo subito da me, e godevo della mia compagnia, dei miei pensieri e delle mie domande. Mi sentivo come se mi fossi fidanzato.
Innamorato? Non lo so! Ma quando penso a te, mi si accende in petto un gran calore. Sento impazzire questo mio cuore, colmo di amore da donare, a quella ragazza lontana da me, più di quel sole, che va nascondendosi dietro questo mare. Pensavo a te ieri, ti penso oggi e… E sogno un domani con te.
La vita è un minuto, la felicità un secondo.
Le guerre sono la pulizia dei popoli.
Che il Signore ti dia la serenità per accettare quello che non puoi cambiare, il coraggio per cambiare ciò che puoi e la saggezza per comprenderne la differenza.
Lo stadio è una valvola di sfogo.