Anonimo – Palindromi
I tre certi.
I tre certi.
Un giorno, mi sei apparso ed è stato come se qualcosa dentro di me mi abbia risvegliato da un sonno profondo. Grazie a te ho provato di nuovo delle forti emozioni. Quindi, mio piccolo angelo, ti prego non volare più via e rimani sempre al mio fianco solo così la mia metà diventerà una sola cosa.
Dopo l’aria che respiro… è di te che ho bisogno per vivere!
A me le persone non deludono, semplicemente perché io so che non ci saranno sempre.
Le donne come le perle sono delicate, vellutate al tatto e con il loro fascino ti catturano.
Certe cose le può capire solo chi ha fatto il ’68.
È passato troppo tempo e io ti penso ancora, perché dopo quasi un anno sono ancora qua a cercarti? Mi sono resa conto che io quando stavo con te ero la persona più felice del mondo… anche se non te l’ho mai dimostrato, anzi!Ti ho lasciato senza neanche averti dato il tempo di replicare, da te ho imparato tante cose… ho imparato a tenere in considerazione l’idea di avere una storia seria e ho imparato a comprendere il valore di un amore. Tu non lo sai quanto mi piaci e non so quando potrai saperlo, rimpiango di averti lasciato solo perché eri assillante e perche mi ripetevi ti amo. Ora non so cosa darei per sentirtene dire un altro: era da tempo che non ci vedevamo, forse era meglio! Ieri ti ho visto e ora sto male pensando a te. Per un attimo ci siamo guardati, perdendoci nell’immensità dei nostri sguardi e mi sono ritrovata dentro di te… ti rivoglio mio! Ti desidero come non mai!