Anonimo – Poesia
Le poesie più belle si leggono negli occhi dei bambini.
Le poesie più belle si leggono negli occhi dei bambini.
Ai lati d’Italia.
Vivere è stata la medicina del primo periodo, anche se era ovvio che non sarebbe bastata; ma all’inizio avere i miei tempi, passeggiare senza fretta, ascoltando il mio passo, mi ha aiutato ad eliminare i piccoli tormenti. Diventavano effimeri. Affrontavo ogni cosa in maniera differente. Ero più attanto. Trovavo la felicità nel concedermi del tempo per pensare, per ascoltarmi e per ascoltare. Prima facevo continuamente cose per distrarmi da me e dalla mia vita, invece ora facevo il contrario. Appena potevo scappavo subito da me, e godevo della mia compagnia, dei miei pensieri e delle mie domande. Mi sentivo come se mi fossi fidanzato.
Sotto la pioggia ti tengo per mano al primo tuono ti sussurrerò ti amo.
Ubi tu Gaius ego Gaia.Dove tu sei, lì io sarò.
Il dolore è troppo profondo e personale, un amico potrà starti vicino, potrà consolarti ma non potrà mai capire veramente fino in fondo cosa si prova.
Aggancia il tuo aratro ad una stella.