Anonimo – Religione
Le regole morali sono frutto di un inconscio collettivo.
Le regole morali sono frutto di un inconscio collettivo.
Il popolo credente e diversamente credente si divide in due categorie: i disorientati e i rassegnati. I primi non capiscono perché non avete lesinato bacchettate all’integerrimo e cattolico praticante, Prof. Romano Prodi, mentre assolvete ogni immoralità di Berlusconi.
Il telefono è un buon metodo per parlare con la gente senza dover offrire da bere.
Un bacio, un sorriso, una carezza: tutto ciò è racchiuso in un cuore di dolcezza.
La fede che non dubita non è fede.
Si vive la vita con assoluta indifferenza, e mai nessuno si domanda perché la gente muore.
Spesso anche se e crediamo di essere noi a leggere un libro, è il libro che sta leggendo noi.