Anonimo – Religione
La morte di Dio segna inesorabilmente la morte dell’uomo.
La morte di Dio segna inesorabilmente la morte dell’uomo.
Vertigine.Veloce corre giù dallo stomaco e risale fino a riderti nel cuore.Denti bianchi e labbra grosse.Una scossa di piacere, un orgasmo, un lunghissimo abbraccio impregnante.Come qualcosa che viene dal passato ed ha il buon odore dei capelli di mia nonna, o il dopobarba di nonno alla domenica mattina. La crostata appena sfornata di mia madre.Così sei tu.Meravigliosa vertigine.Meravigliosa crostata dei miei ricordi più dolci.Ogni volta raggiungo emozioni ed aggiungo valore a questa mia storia.A questa mia storia di me.Non c’è me senza noi.Così sei tu.Vertigine.Naso. Stomaco. Cuore.Stomaco. Cuore. Naso.Cuore. Stomaco. Naso.Cuore.Naso Naso.Farfalle.
Non si può lasciar dietro di sé la felicità solo perché non è stata mai pensata in quel modo: si dovrebbe abbandonare il pensiero, che forse non l’ha mai desiderata.
Verbis obligamur, cum praecedit interrogatio, et sequitur congruens responsioCi obblighiamo con le parole, quando precede una proposta, e segue una appropriata risposta.
Il passato lo rimpiange chi non ha futuro.
Dio quando ama, chiama. Quando dona, chiede.
Sei come una stella: distante, ma che illumina la mia vita.