Anonimo – Religione
Nel 1951 un discepolo chiese a Paramahansa Yogananda: “Signore, quando non potremo più vedervi, ci sarete vicino come ora?” Il Maestro sorrise amorevolmente e rispose: “A chi mi penserà vicino, io sarò vicino”.
Nel 1951 un discepolo chiese a Paramahansa Yogananda: “Signore, quando non potremo più vedervi, ci sarete vicino come ora?” Il Maestro sorrise amorevolmente e rispose: “A chi mi penserà vicino, io sarò vicino”.
Ma quale peccato avremmo mai commesso, noi esseri umani, per meritarci il dono della vita? Tutto per colpa di una mela? Che esagerazione. Appena ho tempo gliene spedisco un chilo: poi vediamo se Dio continua a tenerci il broncio.
Avevo qualcosa che volevo proteggere… e quando la persi, compresi quanto fossi impotente e che ognuno di noi è troppo impegnato a difendere sé stesso per pensare agli altri. Così mi dissi: “Voglio qualcosa che non devo difendere”.
Non possiamo essere tutti frati, e molte sono le vie per le quali Dio conduce i suoi prescelti al paradiso.
Se credi di aver trovato un uomo giusto, seguilo ovunque.
Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti e neppure sii cinico riguardo all’amore; poiché a dispetto di tutte le aridità e disillusioni esso è perenne come l’erba.
Dio, mi hanno detto di credere in te, perché sei buono. Dicono che devo avere fede e vivere nel tuo amore. Rispettando gli altri. Ora io lo faccio, però spiegami perché tu invece hai infranto tutto questo!? Hai tradito la mia fede portandoti via chi amavo, non hai avuto cura facendolo dell’amore che nutrivo per loro e facendolo mi hai mancato di rispetto. Io ti perdono sai!? Basta che me li rimandi qua.