Anonimo – Stati d’Animo
Adoro il vento di primavera che spettina i capelli, solleva le gonne, e muove i steli dei fiori.
Adoro il vento di primavera che spettina i capelli, solleva le gonne, e muove i steli dei fiori.
È là Roma, attici da Mafia. Hai fama di città amorale.
Tanto sa chi non sa e sa tacere.
La noia non è altro che il desiderio puro della felicità non soddisfatto dal piacere, e non offeso apertamente dal dispiacere.
Amo me stesso come ogni altra cosa quando la sento arrivare nell’aria, amo tutto quello che vedo, tutto quello che percepisco; amo ogni cosa che mi può capitare davanti agli occhi, tutto quello che ho l’onore di toccare. Amo il mondo e la mia vita più di ogni altra cosa quando la sento arrivare, quando sento arrivare quella brezza che parte dai piedi e ti arriva dentro le ossa della testa, quella sensazione euforica, quell’emozione che si sprigiona piano piano senza fare rumore, scaldandoti il cuore e riempiendo l’aria di gioia, quando puoi anche esse morto ma sai che sei a casa e pagheresti qualsiasi cosa per non uscire da quella condizione. Amo sentirmi un Fiore in un campo di grano.
Non mi raccontare le favole, non sono più una bambina!
Non v’è riposo per me, No, non v’è riposo; per me che ho incontrato il suo sguardo v’è solo il rimorso, il rimpianto di non essere un altro.