Anonimo – Stati d’Animo
Sto cercando di cancellare alcune emozioni che non mi appartengono più, ma non ci riesco.
Sto cercando di cancellare alcune emozioni che non mi appartengono più, ma non ci riesco.
Finché siamo capaci di esternare i nostri sentimenti qualche speranza di salvezza ci resta.
I pedofili sono usciti da internet.
La speranza è quel raggio di sole che ti nasce nel cuore anche se una ragione non c’è, anche se tante nuvole grigie oscurano il tuo cielo. È la voglia di farcela, di aspettare pazientemente un paio d’ali nuove e riprendere il volo dopo ogni caduta.
La mente viaggia nei meandri della fantasia e cerca nei confusi disegni che essa crea, la linea che divide sogno e realtà. Ricerca su quella linea sottile, il punto d’incontro delle due visioni sul mondo ed esattamente in quel punto, traccia l’idea che attraversando il nostro corpo dalla testa alle dita, compone con esse su nun foglio bianco, la trasformazione di un pensiero in parole scritte.
Davanti allo specchio mi soffermo a guardare il mio viso per cercare lo sguardo fiero di quella donna idealista, caparbia, sorridente alla vita, fiduciosa verso gli altri ma… non lo vedo più e, intuisco il perché le ferite inferte, le delusioni subite, i grandi dolori hanno cancellato quello sguardo lasciandone uno opaco come questa mia vita insulsa.
Se giudicare gli altri con benevolenza e moderazione porta ad acquisire la giusta visione dell’esistenza, perché non adoprarsi per risolvere quel ristagno interiore che porta a vivere la vita amaramente isolati?