Anonimo – Stati d’Animo
Trasforma i miei respiri in sospiri.
Trasforma i miei respiri in sospiri.
Mi sentivo sola sono uscita fuori è ho guardato le stelle, il loro splendore mi ha accarezzato ed un dolce sospiro mi ha sussurrato il tuo nome… ti amo!
Non abbiamo bisogno di mani forti, ma di abbracci sinceri.
I pensieri, la parte più intima del nostro essere.
La pazienza è l’attesa interminabile ed insostenibile che non ha pazienza.
Io le parole le conservo. Mastico l’impronunciabile, sempre umido di qualche lacrima che mi vesta di verità. Giro il capo a ieri e mi sembra sia passata una vita e mezza. Prendo una scorciatoia e sento ancora la tua voce. Giù, in caduta libera sulle risate. Lì, con gli occhi lucidi per le volte in cui tacevo. E più tacevo e più mi zittivi. Strane le mie mani, conca vuota, i palmi che s’allargano in segno d’arresa e di disfatta, come a voler dire “pazienza” al cielo. Se un’unghia mi diventasse lama e mi tagliasse il petto con uno squarcio verticale, mi uscirebbero le emozioni oblique e i pensieri liquidi, ancora caldi della tua presenza. Ma è assenza. Ed è tempo che scorre. Nulla che perdoni. Niente che resti. Il cuore si vanifica, arrestato da un groviglio di vene. Rimango così, silenziosa e fredda e ho venduto perfino la carne, ché non mi veste più nulla. Spoglia e brulla come una casa disabitata che ha dato le spalle al sole.
Alora, passaparola!