Anonimo – Tristezza
Il depresso è colui che si sente solo in una folla.
Il depresso è colui che si sente solo in una folla.
La solitudine è come un tarlo che rode senza tregua, logora, tormenta…
Non morire per chi sa vivere anche senza di te.
Ah! Se i tedeschi non avessero perso la guerra.
Viene dalle finestre socchiuse, tutta questa luce, viene a osservare la mia veglia che non ha più forze per chiudere gli occhi.Da quando ho cercato di mettere il bavaglio a questa cosa che mi dice dentro che non ti ho eliminato dal mio vivere, o dall’apparenza di ciò che vuol dire, non riesco più a lasciarmi vincere dal sonno… e dalla stanchezza, e la notte non ha più motivo di essere. Tu eri nella notte, dai contorni ora decisi e ora sfuggenti, tu eri dentro la mia notte. E io ho voluto il sole, la luce, ho voluto poter fare a meno della tua dolce lunga passeggiata nel mio inconscio.
Sei inutile incomprensibile soffio di tempo che danza nei miei pensieri senza lasciare mai passato.
Vieni la sera senz’esser chiamata, scompari al mattino senz’esser rubata; Più volte ti guardo, sei sempre più bella; ormai l’hai capito, tu sei la mia… stella!