Anonimo – Tristezza
Speravo si potesse salvare uno dei due.
Speravo si potesse salvare uno dei due.
È bello ritornar normalità…è facile ritornar assieme alle tantte stanche pecore bianche,scusate non mi attengo a questa schiera…morrò pecora nera!
Quando entro in casa, cerco di nascondere il disagio che mi porto dentro. Così, senza rendermene conto, ho imparato a recitare, a fingere, soprattutto a imitare.Imito l’idea di moglie che ho in testa; imito le mie amiche innamorate e felici; imito la me sposata dei primi tempi che non sono più capace di essere.Tutto questo per evitare che lui possa vedere in me un’inquietudine interiore, un eccesso di tristezza.Molte volte ho paura, aprendo la porta, di tornare a casa priva di sentimenti per lui.Prima di entrare faccio sempre un lungo respiro e indosso una maschera. Certi giorni ho l’impressione che capisca quando fingo e non dica nulla. A forza di fingere, a volte non so più nemmeno quale sia la verità.Com’è potuto succedere? Eravamo così sicuri del nostro amore.
Adoro le città che non cambiano mai. Potrei ritornarci tra cento anni ed essere sicura di dove mi trovo.
Mi diceva: è angosciante avvertire la sensazione di sentirsi soli in mezzo a tanti, e ancora peggio essere nella folla e non avere nessuno al tuo fianco!
Gli angeli custodi talvolta volano cosi in alto da non poter esser scorti, ma quando vengono qua giù sono abbastanza accorti da poter vedere nel mio cuore le iniziali del tuo nome.
Il mondo è bello perché esistono 7 milioni di modi diversi di pensare.